I piatti tipici della cucina milanese

Quando si parla di Milano, il primo inevitabile accostamento è col mondo finanziario e industriale. La città della Madonnina, d’altro canto, è il centro nevralgico produttivo del nostro paese, sede della Borsa nazionale, importantissimo crocevia per gli interessi economici del nostro paese. Il capoluogo lombardo, tuttavia, è una città a misura d’uomo, che – a parte qualche rarissima eccezione come nel nefasto 2020 – risulta sempre tra le prime nella classifica annuale delle città dove si vive meglio lungo lo Stivale.

Milano offre servizi pubblici eccellenti, polmoni verdi all’interno della città dove potersi svagare al termine di una dura giornata lavorativa, oltre ad essere il perno fondante della movida di tutto il Nord Italia grazie anche all’ausilio di internet, che soddisfa le tue fantasie su Moscarossa.biz mettendoti in contatto con uomini e donne residenti nella splendida cittadina meneghina.

Risotto alla milanese, piatto di tradizione secolare estremamente attuale

Milano è anche la capitale internazionale della moda, punto di approdo per centinaia di ragazze che vogliono diventare modelle professioniste. Certo, non è affatto semplice mantenere una linea impeccabile vivendo nel capoluogo lombardo, che offre numerosi e squisiti piatti tipici della grande tradizione della cucina meneghina. Vediamo, di seguito, quelli più famosi che hanno reso famosa la città della Madunina anche nel mondo culinario.

Il piatto più celebre, sfornato anche al di là dei confini milanesi e lombardi, è certamente il risotto alla milanese. Secondo alcuni rinomati chef, il segreto della bontà di questo piatto risiede nella semplicità del medesimo: pochi semplici ingredienti che, sapientemente dosati tra loro, sono in grado di soddisfare anche il palato più esigente.

Leggenda narra che questo piatto sia stato creato svariati secoli fa, nella seconda metà del ‘500. Per preparare un risotto alla milanese coi baffi è indispensabile far imbrunire la cipolla con burro e olio, mentre il riso dev’essere cotto al dente nel brodo di carne dopo averlo tostato e bagnato col vino bianco. Non può mancare, ovviamente, lo zafferano, che rende il piatto di quell’inconfondibile tonalità gialla che lo rende differente da tutti gli altri risotti della grande tradizione culinaria nostrana.

L’ossbus, il secondo più stuzzicante della cucina milanese

Da un “primo” estremamente invitante passiamo, ora, alla descrizione di un “secondo” tipico della cucina meneghina come l’ossbus (ossobuco), che ben si presta ad essere assaporato dopo aver deliziato il palato col risotto alla milanese. Anche in questo caso parliamo di un piatto di tradizione secolare, considerato che sono ritrovati alcuni libri di cucina del ‘700 dove venivano forniti preziosi consigli per la sua preparazione.

Il nome del piatto indica, chiaramente, cos’è contenuto nel medesimo: l’osso è al centro del suo midollo, mentre attorno sono presenti fette di stinco di vitello con la loro morbida carne. il vero “ossbus” dev’essere accompagnato dalla “gremolada”, un trito di scorza di limone, prezzemolo e aglio in grado di renderlo ancor più delizioso e saporito.

Panettone, da Milano alla conquista del mondo

La nostra “cena” tipicamente milanese, dopo aver mangiato risotto alla milanese e ossbus, non si può che concludere con un dolce. E quando si parla di dolci in terra meneghina, la mente non può far altro che correre al Panettone, il “re” incontrastato dei dolci natalizi, che non teme il confronto col pur delizioso Pandoro nato nel non troppo distante territorio veneto.

Al pari del risotto alla milanese e dell’ossbus, il Panettone affonda le proprie radici in epoche assai lontane, secondo alcuni studiosi addirittura al quindicesimo secolo. La bontà di questo dolce, un tempo consumato esclusivamente nel territorio lombardo, ha conquistato tutto il mondo, diventando un simbolo, per eccellenza, del periodo natalizio.

L’impasto del tipico Panettone milanese è formato da lievito, uovo, burro e farina, oltre ad essere obbligatoriamente ricoperto da uvetta o frutta candita. Per assaporare ancor meglio il gusto del tipico panettone milanese, vi consigliamo di accompagnarlo con un buon bicchiere di spumante o vino dolce.